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Iskìda, novità da Berlino?

March 10, 2017

La protagonista Iskìda con il fido compagno Ino - ©alecani 2016 - all rights reserved - info at alecani@gmail.com

La protagonista Iskìda con il fido compagno Ino – ©alecani 2016

Berlino un mese dopo. In casa Condaghes si continua a lavorare sodo allo sviluppo cinematografico della trilogia Iskìda della Terra di Nurak e l’European Film Market sembra ormai un ricordo lontano, ma la trasferta tedesca di Iskìda non è stata di certo dimenticata dal produttore e amministratore unico della Condaghes, Francesco Cheratzu.
«Una prova generale per Iskìda e un’esperienza interessante ed estremamente formativa per tutti noi».

Dottor Cheratzu, com’è andata a Berlino?
«Abbiamo avuto l’onore di incontrare alcuni produttori di una certa importanza i quali, dopo aver visto il teaser, si sono detti interessati e hanno chiesto di poter avere la sceneggiatura».

Cosa pensa possa aver catturato la loro attenzione?
«Ho notato un particolare interesse rivolto alla Sardegna, anche se devo ammettere che ogni volta abbiamo dovuto spiegare cos’è la Civiltà Nuragica e cosa sono i nuraghi. L’Età del Bronzo affascina e nel cinema storie e scenari nuovi sono allettanti. Se a questo poi aggiungiamo il nome di Anthony La Molinara che tutti conoscono…».

Quale idea si è fatto del mercato cinematografico internazionale durante gli incontri all’EFM?
«Iskìda si inserisce bene nel panorama e credo che abbiamo addirittura qualcosa in più rispetto a tanti altri progetti: è un soggetto originale e il fantasy è sicuramente uno di quei genere che oggi attira maggiormente tanto che qualcuno ci ha addirittura chiesto se potrebbe adattarsi a diventare una serie tv».

Che ruolo ha avuto la Film Commission Sardegna?
«La Fondazione ci ha ospitato a Berlino, aiutandoci e supportandoci negli incontri. Colgo l’occasione per ringraziare la dottoressa Nevina Satta e tutto il suo staff».

Insomma, il bilancio è stato più che positivo per una piccola realtà come la Condaghes…
«Per noi è stato uno stimolo per continuare a investire. Siamo convinti di avere tra le mani un bel prodotto da offrire».

Come procedono i lavori di Iskìda?
«Il teaser è praticamente ultimato, mancano giusto le ultime rifiniture, e le fasi iniziali per la stesura della sceneggiatura sono già state avviate. Il cammino è arduo, ma sappiamo bene che solo con il teaser e la sceneggiatura sarà più facile trovare coproduttori e finanziatori».

Programmi per il futuro?
«Il prossimo passo potrebbe essere Cannes o Venezia: ci piacerebbe poter organizzare una proiezione ufficiale del teaser durante il festival. Non sarà un gioco, dobbiamo prepararlo bene».

 

 

Riproducibile con citazione della fonte