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Jasme, Ino e l’amuleto di Iskìda

July 19, 2016

Chiara Aru - ©alecani 2016

Chiara Aru – ©alecani 2016

Ha iniziato a calcare il palcoscenico da bambina e a dieci anni aveva già capito che quella sarebbe stata la sua strada. «È cominciato tutto alla Vetreria di Pirri e, finito il liceo artistico, ho deciso di iscrivermi al corso di teatrodanza della Civica Scuola Paolo Grassi di Milano dove ho appena concluso il triennio». Chiara Aru, attrice ventitreenne cagliaritana, adora il teatro ma che non disdegna la macchina da presa lo abbiamo capito sul set del teaser trailer di Iskìda della Terra di Nurak quando ha vestito i panni di Jasme, originariamente figlia del Clan Pietra Nera e aiutante di Lianda.

 

Chiara, qual è il tuo rapporto con il mondo dello spettacolo?

«Un rapporto d’amore puro. Spazio dal cinema al teatro anche se le emozioni più grandi me le regala proprio quest’ultimo. Sul palco succedono cose fantastiche e solo chi ha avuto la possibilità di salirci almeno una volta può capire quanto sia stimolante e più dinamo rispetto al cinema».

 

Come è iniziata l’avventura con Iskìda della Terra di Nurak?

«È iniziato tutto in modo casuale. Un anno fa sono stata contattata da Andrea Atzori per il casting, ma per motivi di studio non potevo lasciare Milano. Così ho mandato subito i miei video e le mie foto con la speranza di non essere scartata a priori, sentivo che quella sarebbe potuta essere un’occasione importante. E infatti, quando sono riuscita a tornare a Cagliari per fare il provino, sono stata scelta per la parte di Jasme».

 

Cosa ci dici del tuo personaggio?

«Jasme mi è piaciuta dal primo momento e non è stato difficile calarmi nella parte. Tutti dicono che assomiglio davvero al mio personaggio perché dalle espressioni facciali sembro abbastanza cattiva».

Chiara Aru con il regista Anthony LaMolinara e Veronica Obinu- ©alecani 2016

Chiara Aru con il regista Anthony LaMolinara e Veronica Obinu – ©alecani 2016

Se dovessi descrivere con tre aggettivi Jasme quali sceglieresti?

«Irascibile, spocchiosa e risoluta. Jasme è proprio così».

 

È stato difficile girare la tua scena?

«All’inizio tutti erano preoccupati perché sapevano che lavorare con un Pastore Fonnese non sarebbe stato facile e anche io ero parecchio spaventata per quello che avrei dovuto fare. Infatti,  nella scena devo rubare l’amuleto a Iskìda e, dopo averla atterrata, vengo assalita e morsa dal suo fedele cane Ino».

 

Come è andata con il cane?

«Ino, che in realtà si chiama Astula, è un cane incredibile: ha gli occhi che parlano e pare dicano “se non mi rispetti io non ti rispetto”. Dopo aver provato la scena più volte si era innervosito e continuava a ringhiare perché voleva il suo bocconcino. Confesso, in quel momento ho avuto davvero paura e non smettevo di ripetermi di stare calma e di rispettarlo».

 

Con Iskìda invece?

«Tra me e Veronica è stato amore a prima vista. Lei si è sempre dimostrata aperta, volenterosa e disponibile a imparare. È stato molto divertente simulare il combattimento, ci siamo date pure calci veri».

 

Chiara Aru sul set del teaser trailer di Iskìda della Terra di Nurak - ©alecani 2016 - all rights reserved - info at alecani@gmail.com

Chiara Aru sul set del teaser trailer di Iskìda della Terra di Nurak- ©alecani 2016

Cosa ti sei portata a casa da questa esperienza?

«È stata un’esperienza indimenticabile, che mi ha permesso di poter lavorare con un regista Premio Oscar, di incontrare persone bellissime, di essermi confrontata con un cane e di aver fatto l’alba senza fermarsi mai. Insomma, non c’è stata una cosa negativa e a giugno sono tornata a Milano con una carica incredibile. Credo veramente in questo teaser e spero sia il preludio di qualcosa di più grande per tutti e anche per me».

 

Come ti vedi tra 10 anni?

«Spero di essere una performer.  Mi piacerebbe continuare a stare sul palco e avere una compagnia tutta mia. Ora, però, penso sia importante accettare qualsiasi proposta mi venga fatta per crescere e imparare».

 

 

 

 

Riproducibile con citazione della fonte