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La Sardegna, un set naturale e fantastico

December 6, 2016

La Sardegna è la vera protagonista del cortometraggio di Iskìda della Terra di Nurak tanto che qualcuno ha azzardato dire che «forse non esisterebbe Iskìda senza il suo paesaggio».
Un’affermazione forte che spiega l’importanza che ha avuto questa Terra prima per la stesura della trilogia di Andrea Atzori e poi, da due anni a questa parte, per la trasposizione cinematografica del regista Anthony LaMolinara. Perché, come più volte ha tenuto a sottolineare anche il produttore Francesco Cheratzu, in Iskìda «la Sardegna non è solo lo sfondo di una storia che si rifà al ricco patrimonio culturale di una Terra che ha tanto da raccontare».

Panorami mozzafiato e scorci affascinanti, Anthony LaMolinara ha girato l’Isola in lungo e in largo alla ricerca di quei luoghi non ancora intaccati dall’uomo in cui la natura la fa da padrone, per scegliere le location dove girare il corto ambientato in una terra, Nurak, liberamente ispirata alla Sardegna nel periodo del passaggio dall’Età del Rame all’Età del Bronzo.
Oggi vogliamo raccontarvi, attraverso gli scatti del fotografo di scena, Alessandro Cani, Torre Argentina, un scorcio di Sardegna situato nei pressi di Bosa che con le sue rocce di trachite ha fatto innamorare tutta la troupe e gli attori impegnati nelle riprese.

 

 

Riproducibile con citazione della fonte